The Sound of Cooking

The Eternal Sunshine of Giugi's (not so) Spotless Kitchen

Arancini che bontà!

Io amo la Sicilia. Da sempre. Da quando ci sono stata per la prima volta in vacanza, con i miei genitori, molti anni fa. Ero ancora una “picciridda”, come dicono loro. Ogni volta che penso alla Sicilia penso all’eleganza, al mistero, ai colori, la vivacità, il sole e soprattutto ai profumi e ai sapori. L’arte, la storia, il mare, l’entroterra. E’  una regione ricca, completa, sorprendente in ogni aspetto, interessante in ogni luogo.

Manco a dirlo, la maggior parte dei miei piatti preferiti ha origini siciliane.

Ci sono giorni in cui mi sento “spavalda” (…) e decido di provare ad avventurarmi in cose che non ho mai fatto e che secondo me sono complicatissime o quantomeno difficili da affrontare. Ah, ovviamente stiamo sempre parlando di cucina&fornelli perché se dovessimo parlare di come affronto le cose difficili “della vita” ci sarebbe un intero capitolo a parte da leggere.

…Dicevo, ricette complicate ed elaborate. O quantomeno così mi sembrano. …E quindi lo scorso venerdì ( giornata dedicata a preparazioni “matte e disperatissime” 😉 ) dato che mi sentivo spavalda e creativa a sufficienza, in onore della mia amata Sicilia ho provato a fare gli arancini.

Sarà per la doratura croccante in superficie, saranno i colori del ripieno, a me personalmente il nome ARANCINI mette una grande allegria e mi fa subito venire alla mente i profumi dell’estate, il caldo e i colori vivaci. Ci sarebbe da parlare un po’ delle origini e delle diverse varietà di questo piatto, ma mi limito a raccontarvi che si tratta di una palla di riso fritta e farcita. Il nome deriva dalla forma e dal colore tipici, che ricordano un’arancia, pur se spesso se ne vedono di forma conica. A mio avviso sono buonissimi come finger food per l’aperitivo, come sostanzioso antipasto oppure come piatto unico.

La colonna sonora che ho fatto suonare al mio stereo per la preparazione di questo piatto è decisamente estiva e danzereccia: ho rispolverato il primo album dei Gorillaz, gruppo musicale inglese degli ultimi anni ’90 fondato da Damon Albarn (leader dei Blur). Ora immaginate la scena: venerdi sera post ufficio, una demente che balla, si agita e zompetta per la cucina con le mani impastricciate di pastella al ritmo di questa:  (ok, ok, prendetemi in giro, ridete, cadete dalla sedia e… buona ricetta 😉 )

Ciò che vi serve per preparare questo piatto è: 500gr di riso ( io ho usato il basmati perché è quello che preferisco ma anche il vialone nano va bene),  3 uova, 30gr di burro, 100gr di parmigiano reggiano, un pizzico di sale, 1 bustina di zafferano.

Per il ripieno, il mio era vegetariano, vi servono 500gr di mozzarella, 100gr di pomodorini, 100 di olive di cerignola.

Per  impanare e friggere, pangrattato q.b., 2 uova e olio di semi.

 Lessate il riso in poca acqua salata (circa 1 litro). Cos’ facendo una volta che il riso sarà cotto l’amido rimarrà in pentola e il riso ottenuto sarà appiccicoso ( ideale per impaccarlo in seguito).

Nel frattempo preparate il ripieno. Personalmente ne ho fatto uno molto leggero e veloce e a mio avviso (non volendo seguire la ricetta originale che prevede ripieno di piselli, ragù e mozzarella) questo è un piatto che si presta molto all’interpretazione personale. Dunque, se volete seguire la mia ricetta, tagliate semplicemente a dadini la mozzarella, i pomodorini e le olive, mescolando infine tutto insieme, a crudo.

A parte sciogliete lo zafferano nei tre tuorli sbattuti e una volta che il riso sarà cotto unite il composto aggiungendo inoltre il parmigiano grattugiato e il burro. Amalgamate il tutto e versate, livellandolo, il riso su un ripiano e fatelo raffreddare. Potrei consigliarvi di preparare il riso in precedenza, per esempio a pranzo se volete poi fare gli arancini per cena.

Con il riso ormai freddo formate uno dischetto sottile schiacciandolo sul palmo della mano, formate un incavo al centro dove porrete il ripieno e poi chiudete con un altro strato sottile di riso. Potete modellare gli arancini con la forma che preferite. Io ho scelto il cono. Proseguite così fino all’esaurimento degli ingredienti. Dopodiché passate tutti gli arancini così ottenuti nell’uovo sbattuto, passateli poi nel pangrattato e per ultimo friggeteli in abbondante olio bollente.  Per sapere quando l’olio è pronto vi segnalo un trucchetto insegnatomi anni fa dalla mamma, che sicuramente conoscerete anche voi: immergete uno stuzzicadenti nell’olio, se tutto intorno al legnetto si formano delle bollicine fitte-fitte allora l’olio è pronto.

Per friggere gli arancini, una volta raggiunta la temperatura, tenete il fuoco basso così la doratura sarà graduale ed eviterete di carbonizzare il vostro piatto. Immergete gli arancini nell’olio bollente e toglieteli dall’olio quando saranno ben dorati. Lasciate infine scolare gli arancini su un foglio di carta assorbente e serviteli caldi, oppure, se preferite, anche a temperatura ambiente. 

Buon appetito!!!

 arancini  arancini  arancini

*** *** ***

I love Sicily. Since I went there on vacation for the first, many years ago. I was a “Picciridda” (their way to call children). All the times Sicily comes to my mind I think about elegance, mystery, colors, vibrancy, sun, and above all the scents and flavors.

The art, the history, the sea, the hinterland. It ‘a rich territory, amazing in every aspect.
Needless to say, most of my favorite dishes have Sicilian origins.

 … last Friday, in honor of my beloved Sicily, I tried to make the arancini.

What you need to prepare this dish is: 500gr of rice, 3 eggs, 30g butter, 100g of Parmesan cheese, a pinch of salt, 1 sachet of saffron.
For the filling, mine was vegetarian, you need 500g of mozzarella, 100g of tomatoes, 100g of olives.
For breading and frying, bread crumbs, 2 eggs and oil seeds.

Boil the rice in a little salted water (about 1 liter). Doing so allows, once the rice is cooked, the starch to remain in the pot so that the rice obtained will be sticky. Meanwhile, prepare the filling. Personally I have made a very light and fast one and in my opinion (not wanting to follow the original recipe which involves filling of peas, meat sauce and mozzarella), this is a dish that lends itself to personal interpretation. So, if you want to follow my recipe, simply cut into cubes mozzarella, tomatoes and olives.

Aside dissolve the saffron in the three beaten egg yolks and once the rice is cooked add the mixture together with the grated Parmesan cheese and butter. Mix everything together and let the rice cool. I might advise you to prepare the rice earlier, for example at lunch if you want to then make the arancini for dinner.
With rice now cold form one thin disk on the palm of the hand with a hollow in the center where you will place the filling and then close with another thin layer of rice. Then pass all the arancini obtained in beaten egg, then in bread crumbs and pass them to last fry in hot oil.
To fry the arancini, once the temperature is reached, keep the heat low so the gold plating will be gradual and will avoid charring your plate. Dip the croquettes in hot oil and remove them from the oil when they are golden brown. Let finally drain on a sheet of absorbent paper and serve hot, or if you prefer, even at room temperature.
Buon appetito!

Advertisements

One comment on “Arancini che bontà!

  1. Pingback: Giugi’s CANDY SHOP: (Homemade) Croccante alle mandorle, croccante al sesamo e croccante ai pinoli | The Sound of Cooking

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: