The Sound of Cooking

The Eternal Sunshine of Giugi's (not so) Spotless Kitchen

Fish&Chips and Vintage Trouble

Portate pazienza, vi chiedo scusa, è fisiologico. La bella stagione è sinonimo di uscite serali, aperitivi all’aria aperta, tiratardi sotto le stelle… o semplicemente caldo, stanchezza e vacanza. Decidete voi.

Sono poco presente ultimamente, lo so, mea culpa. Ci pensavo proprio ieri sera mentre ero fuori a correre con Renato, il mio jack russel. Non va bene aver iniziato un blog e poi lasciarlo lì per così tanto tempo.

A mia discolpa, tuttavia, devo dire che non l’ho mai inteso né iniziato come se fosse un lavoro. Un lavoro già ce l’ho ( al momento). Questo mio blog dev’essere uno sfogatoio, un recipiente di idee e curiosità, un posto sicuro dove rifugiarmi quando ho bisogno di farlo, una scatola magica che contiene piccole ricettine per tutti noi, creatività, musica.

Detto questo, sono certa che finita l’estate, con il ritorno del fresco lino e del grigiume… e di conseguenza sia il tempo sia la voglia di “chiudermi in casa” davanti al pc, sarò molto più attiva e prolifica (per non dire logorroica 😉 😛 )

A proposito di ricettine facili e veloci, di ritorno da un weekend toccata e fuga a Londra (causa concerto Rolling Stoned a Hyde Park) vorrei proporvi una ricetta inglese che però sono sicura troverà molto consenso anche tra di voi: Fish&Chips!

Il Fish&Chips (pesce e patatine) è il piatto nazionale Inglese per più conosciuto nel mondo. Si tratta di una pietanza composta da pesce, in genere merluzzo, immerso in una pastella molto densa e successivamente fritto servito con patate fritte. E’ per lo più un pasto “take away” avvolto nella tipica carta assorbi-grasso. La particolarità di questo paitto sta nella pastella: ogni regione ha le sue regole e i suoi segreti tramandati da generazioni, per esempio c’è chi utilizza la birra per dare al composto un colore più scuro.

fishandchipsProcuratevi dunque dei filetti di merluzzo e delle patate. Le quantità le scegliete voi, in base al numero di persone che dovrà mangiare… o in base alla fame! 😉

Per la pastella invece procuratevi 15gr di lievito di birra, 300ml di latte, 80gr di farina bianca, 80gr di farina di mais,  1 tuorlo d’uovo, sale.

Sciogliete il lievito di birra in 3 cucchiai di latte tiepido e lasciatelo riposare una decina di minuti al caldo. A parte mettete poi tutti gli altri ingredienti in una ciotola abbastanza capiente: il resto del latte a temperatura ambiente, la farina bianca, la farina di mais, il rosso d’uovo. Con una frusta, miscelate per bene gli ingredienti, quindi aggiungete per ultimo il lievito di birra disciolto nel latte e mezzo cucchiaino di sale.
Lasciate riposare il composto per circa un’oretta, coprendo la terrina con un panno.

Nel frattempo preparate le patatine sbucciandole, lavandole e tagliandole a listarelle abbastanza spesse.

Fate poi riscaldare l’olio e una volta raggiunta la temperatura friggete le patate. Attenzione! Questa sarà la prima parte della cottura: basterà friggerle per 4/5 minuti in modo da cucinare la parte interna delle patate. Passato quel tempo scolatele e lasciatele da parte.

Prendete i filetti di merluzzo, puliti da eventuali lische e metteteli a bagno nella pastella, che nel frattempo avrà cominciato a fermentare; immergeteli nell’olio caldo e lasciateli qualche istante a mollo, poi scolatene un pezzo alla volta. Quando la pastella avrà raggiunto un colorito bruno sarà il momento di toglierli dall’olio: non prolungate troppo la cottura, poiché se il pesce friggerà prolungatamente, diventerà troppo secco, perdendo la sua fragranza.

In ultimo, friggete per la seconda volta le patate, sempre poche alla volta, nello stesso olio usato per la cottura del pesce, finchè non saranno ben dorate e croccanti.

Per accompagnare questo piatto, diciamolo, non esattamente estivo ma decisamente goloso e gustoso, vi propongo un gruppo che ho conosciuto proprio durante il mio weekend londinese: Vintage Trouble. Vi tolgo ogni dubbio dicendovi fin da subito che sono il mio nuovo super innamoramento! Certo, non tutti potranno apprezzare il genere ma dobbiamo essere obbiettivi quando diciamo che questi qui con la musica ci sanno proprio fare! Appena ho sentito la voce del cantante mi è tornato subito alla mente un’associazione che probabilmente avranno fatto in tanti: a me è sembrato un moderno James Brown.

Band Americana di Hollywood hanno all’attivo soltanto un album che risale al 2011 con un nuovo lavoro in uscita. Rock blues, rhytm&blues, soul, funk la loro energie vi saprà conquistare. Con un look un po’ retrò e decisamente elegante la loro musica ricorda gli anni ‘50/ ’60 ma fa l’occhiolino a contesti più moderni.

Insomma, meritano decisamente almeno un ascolto e io vi propongo l’ultimo loro singolo, in uscita proprio in questi giorni: The Pelvis Pusher

*** *** ***

Be patient, I’m sorry, it’s physiological. Summer is synonymous with nights out, outdoors cocktails, having fun under the stars … or just vacation. You decide.
I’ve not been that present in the blog lately, I know, mea culpa. I was thinking ‘bout it just last night while I was out running with Renato, my jack russel. It’s no good having started a blog and then leave it there for so long.
In my defense, however, I must say that I never intended to be nor started it as if it were a job. I already have a job (at the time). In my idea this must be one just a container of ideas and curiosity, a safe place to take refuge when I need to do so, a magic box that contains small recipe for all of us, creativity, music.
That said, I am sure that when summer’s over, with the return of fresh air, I’ll be much more active and prolific (not to say talkative ;): P)
Talking about quick and easy recipes, I just came back from a hit and run weekend in London (due to Rolling Stones concert in Hyde Park)and  I would like to offer you a typical English: Fish & Chips!

Get yourself therefore some codfish and potatoes.
For the batter get yourself 15g of yeast, 300ml milk, 80g plain flour, 80g cornflour, 1 egg yolk, salt.
Dissolve the yeast in 3 tablespoons of warm milk and let stand for ten minutes to warm. Apart then put all the other ingredients in a bowl large enough: the rest of the milk at room temperature, white flour, corn flour, the egg yolk. With a whisk to mix the ingredients well, then add the last brewer’s yeast dissolved in milk and half a teaspoon of salt.
Let the mixture rest for about an hour, covering the bowl with a cloth.
Meanwhile, prepare the fries, wash them and cut them into strips thick enough.
Then heat the oil and once it reaches the temperature fry the potatoes. Caution! This will be the first part of the cooking: simply fry for 4/5 minutes in order to cook the inside of the potatoes. After that time, drain and leave aside.
Take the cod fillets, cleaned of any bones and put them to soak in the batter, which in the meantime have begun to ferment, dip them into the hot oil and let them soak for a few moments. When the batter has reached a brown color will be time to remove them from the oil: not too prolonged cooking, because if the fish fry-Long, it will become too dry, losing its fragrance.
Finally, fry the potatoes for the second time, always a few at a time, in the same oil used to cook the fish, until they are golden brown and crispy.
To accompany this dish, let’s face it, not exactly summery but definitely delicious and tasty, I propose a group that I met while vacationig in London: Vintage Trouble. They are my new super love! Of course, not everyone will appreciate the genre, but we have to be objective when we say that these people know what music is about! As soon as I heard the voice of the singer it came back to my mind an association that probably is easy to have: to me it seemed a modern James Brown.
American band, rock blues, rhythm & blues, soul, funk, their energy will win you over. With a  little retro and elegant look their music is reminiscent of the ’50 / ’60 but winks to modern contexts.
In short, definitely worth at least one  listening, here is their new single, released in these days: The Pelvis Pusher

Ps. Scusate ma per questa volta la foto non è di un piatto che ho preparato io. L’ho trovata in internet.

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2 comments on “Fish&Chips and Vintage Trouble

  1. Fabri
    July 24, 2013

    Oh ma che aspetto appetitosissimo!!

    • lagiugi
      July 25, 2013

      Fabri!!! Che fame fa venire, eh!? 😉

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