The Sound of Cooking

The Eternal Sunshine of Giugi's (not so) Spotless Kitchen

Pensieri notturni e… Capesante.

Capita, alcune sere, che vai a letto e sei sola, nel buio. Le finestre sono ancora aperte perchè le temperature lo consentono e ti addormenti al suono dei grilli e della tua musica. In penombra riesci a vedere le tue gambe rannicchiate sulle lenzuola e le ombre delle foglie mosse dal venticello notturno di fine estate.  Amo la penombra.

E sei lì sul tuo letto, in una tipica scena da film, quelle commediole romantiche alla Hugh Grant, quei filmetti americani sdolcinati  che guardi sempre credendo e pensando che prima o poi il lieto fine alla hollywood arriverà anche per te.

Ma non era mica meglio se crescevi a thriller e horror che almeno non ti riempivi la testa di tutte quelle cazzate?!

Ad ogni modo, la TUA tipica scena da film è pure meglio di come la scriverebbe uno sceneggiatore ‘mmmericano. Perchè la protagonista sei tu. E come da miglior film sei lì, distesa, un braccio sotto la testa, l’altra mano sul cuore. Occhi aperti, fissi al soffitto che guardano chissà dove, guardano oltre. Non si fermano al soffitto, no, scrutano il cielo e le stelle che stanno lì fuori…e sognano. Occhi sgranati che lasciano intravedere i pensieri che ci stanno dietro. Magari scappa una lacrima, magari no. Magari è di felicità, magari no. E immagini come sarebbe se anche tu avessi un corridoio da percorrere a piedi nudi fino ad una porta chiusa… come sarebbe se anche tu appoggiassi la testa contro quella porta e dall’altra parte ci fosse qualcun altro con la tua stessa indecisione, con i tuoi stessi dubbi.  Ripensi a quella volta che…

Ti chiedi chi cederà per primo, chi farà il primo passo… e SE effettivamente qualcuno lo farà. Le conversazioni che si fanno, anche con sè stessi, di notte fonda, sono molto più di quello che sembrano. Di notte si fanno progetti che non si vede l’ora di alzarsi al mattino per realizzarli…o che non si realizzeranno mai. Di notte fai le scelte più stupide e prendi le decisioni più severe… o forse no. Forse sono proprio le decisioni che devi prendere. Perchè hai aspettato troppo per lasciar correre e aspettare. Ancora. Invano.

Capita anche che ti venga fame, di notte. E così pensi: “Domani mi faccio le capesante” 🙂

scallopsRicetta per capesante davvero light, ma gustose.

Avendo dovuto ridurre drasticamente la tipologia di alimenti che mi è concesso mangiare mi sono dovuta ingegnare un po’ per non rinunciare del tutto al gusto o alle mie pietanze preferite… e così avendo a disposizione questi ingredienti ho provato a rielaborare una delle ricette che più mi piacciono, le capesante gratinate al forno, constatando con mio grande stupore che il risultato non è niente male. Ho deciso quindi di proporverlo.

Procuratevi delle capesante di media grandezza, 200gr di crusca d’avena, olio, sale, prezzemolo.

Lavate per bene le capesante e la conchiglia, spruzzate un goccino di olio d’oliva sul guscio e ponetevi la capasanta. Ricopritele poi con un cucchiaino di crusca d’avena, inumidite con un altro goccio di olio, aggiustate di sale e spolverate un po’ di prezzemolo. Infornate a  180° per 20min et voilà! Pronte da gustare, buon appetito 🙂

La colonna sonora del mio film in penombra? Ve l’ho già detto stamattina qui … ho un nuovo innamoramento 😉

*** *** ***

Some nights you go to bed and you’re alone in the dark. The windows are still open because the temperature outside allows it  and you just fall asleep to the sound of crickets and your music. In the dim light you can see the shadows of the leaves blowing in the breeze of late summer night. I love the dim light.

It also happens that you get hungry at night. And so you think, “Tomorrow I will do the scallops.”

Having had to drastically reduce the types of foods that I am allowed to eat  I tried to rework one of my favorite recipes, the scallops au gratin, noting to my amazement that the result is not bad. So I here it is for you

Have some medium-sized scallops, 200g of oat bran, oil, salt and parsley.

Wash well the scallops and the shells, sprinkle a little drop of olive oil on the shell and put the scallop in the shell. Then cover them with a teaspoon of oat bran, moistened with another drop of oil, season with salt and sprinkle a bit ‘of parsley. Bake at 180 ° C for 20min and voila!

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